
Nelle storiche stanze di Palazzo Barolo a Torino, si svolge una mostra dedicata al celebre fotografo di moda Norman Parkinson, un pioniere del settore che ha saputo catturare la bellezza per quasi sei decenni. L’esposizione, intitolata “Norman Parkinson, Always in Fashion“, è aperta al pubblico fino al 29 giugno 2025, offrendo un’opportunità unica di immergersi nell’universo di un artista che ha costantemente innovato, influenzando il gusto estetico di molte generazioni.
La carriera di Norman Parkinson
Nato nel 1913 con il nome di Ronald William Parkinson Smith, Norman Parkinson ha intrapreso la sua carriera come apprendista a soli 15 anni. La sua visione rivoluzionaria ha portato le modelle fuori dagli studi fotografici, immortalando scene di vita quotidiana con un approccio che ha mescolato realismo e azione. Tra le sue opere più celebri si trova la prima copertina di Harper’s Bazaar nel 1935 e il famoso scatto della modella in costume sulla spiaggia dell’Isola di Wight, un’immagine che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera.
Parkinson ha anche instaurato un legame speciale con la famiglia reale britannica, iniziato negli anni ’30 e culminato nel 1980 con il ritratto della Regina Madre per il suo ottantesimo compleanno. Questa fotografia, che ritrae la Regina Madre insieme alle figlie, Principessa Margaret e Regina Elisabetta II, è un esempio della sua abilità nel creare immagini senza tempo, in cui ogni dettaglio racconta storie di eleganza e regalità .
La mostra a Palazzo Barolo
La mostra, curata da Terence Pepper, ex curatore della National Portrait Gallery di Londra, presenta una selezione di 80 scatti che evidenziano non solo il talento di Norman Parkinson, ma anche le icone della moda e del cinema che ha immortalato. Le immagini esposte includono top model come Twiggy e Jerry Hall, nonché star del grande schermo come Audrey Hepburn, catturata nel suo iconico abito rosa di Givenchy. Parkinson ha saputo anche ritrarre le leggende della musica, dai Beatles ai Rolling Stones, fino a David Bowie, rendendo ogni scatto un’autentica opera d’arte.
Nonostante la perdita della moglie Wenda nel 1987, un evento che ha segnato profondamente la sua vita, Parkinson ha continuato a lavorare fino alla sua morte nel 1990. Il suo ultimo servizio, pubblicato postumo, include la fotografia della modella Deborah Harris, un’immagine poetica che testimonia la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e di cogliere la bellezza in ogni sua forma. Terence Pepper ha affermato che “Norman Parkinson ha dimostrato che lo stile non passa mai di moda”, sottolineando l’eredità duratura dell’artista.
La mostra a Palazzo Barolo non è solo un omaggio a un grande fotografo, ma anche una celebrazione della bellezza e della creatività che continuano a ispirare artisti e appassionati di tutto il mondo.