
Una settimana caratterizzata da scoperte e colori ha avuto luogo in Turkmenistan. La capitale, Ashgabat, ha brillato sotto il bianco lucente dei suoi palazzi, illuminati da luci cangianti, mentre il verde della bandiera nazionale e dei giardini locali si è mescolato all’oro della sabbia del deserto e al rosso delle creazioni artistiche. Questo è stato il contesto del Turkmenistan Fashion Project, la prima Fashion Week ufficialmente organizzata nel Paese, dedicata alla couture e alle creazioni artistiche orientali.
Il turkmenistan fashion project
L’evento ha avuto luogo ad Ashgabat dal 16 al 19 marzo 2025, coincidente con il 17° anniversario della fondazione dell’Unione degli industriali e degli imprenditori del Turkmenistan. L’iniziativa è stata co-organizzata da Hind Joudar, figura di spicco nel panorama della moda internazionale e fondatrice dell’associazione Oriental Fashion Show. Joudar, esperta legale e presidente dell’associazione Route de la Soie et d’Al Andalus, ha dedicato anni alla ricerca delle origini della moda orientale, valorizzando l’eredità culturale della Via della Seta. La scelta di Ashgabat come sede della manifestazione è stata supportata da Maksat Chariev, Ambasciatore del Turkmenistan in Francia, e da Ayna Durdylyyeva, designer e fondatrice del marchio Mähirli Zenan.
Durdylyyeva ha guidato il progetto, mirando a creare un evento annuale che possa diventare un punto di riferimento per la moda e il lifestyle nel Paese. Joudar ha sottolineato l’importanza dell’Italia nel progetto, evidenziando come storicamente molti sultani si rifornissero di tessuti pregiati proprio in Italia. La moda orientale, secondo Joudar, è un tema cruciale per il futuro della moda globale e richiede una fusione tra tradizioni diverse.
La partecipazione internazionale e le sfilate
Durante il Turkmenistan Fashion Project, sono stati presentati dodici brand, tra cui l’alta moda del marchio milanese Avaro Figlio, noto per la sua combinazione di artigianalità italiana e design contemporanei. La maison, guidata dai direttori creativi Dario Biglino e Sulabh Kalra, ha presentato collezioni che includono modelli maschili e una predominanza di colori scuri. La sfilata ha visto anche la partecipazione di Claude Patrick, stilista francese che ha presentato abiti su misura per donne sofisticate, e della stilista marocchina Hind Berrada, fondatrice del marchio Regalia, che ha portato l’alta moda tradizionale marocchina.
L’evento ha visto anche la presenza di marchi britannici come Vivienne Westwood, che ha sfilato con abiti da sposa, e il marchio di lusso omanita Yoland Fashion House, fondato da Sheikha Tufool bint Abdullah bin Ahmed bin Bakhit Al Shanfari. Questo marchio si distingue per l’integrazione della tradizione omanita con una visione contemporanea.
Le creazioni turkmene e il futuro della moda
Il Turkmenistan Fashion Project ha dato spazio anche a marchi locali come Nagyshly Güzer Sewing House, che punta a preservare le tradizioni turkmene, e Aina Sari, una giovane designer che ha fondato la sua casa di moda dopo aver lavorato come docente di costume design. Mynasyp, un’azienda a conduzione familiare, ha presentato capi innovativi utilizzando vernice 3D, mentre Ayperi Modalar Öyi, fondato da Maysa Ishangulyeva, ha combinato eleganza tradizionale e tendenze moderne.
Jennet Agayeva, riconosciuta nel panorama della moda turkmena, ha presentato creazioni che esplorano l’abbigliamento tradizionale con un tocco contemporaneo. Infine, Mähirli Zenan, marchio fondato da Ayna Durdylyyeva, ha presentato una collezione che unisce moda femminile e tradizione turkmena, partecipando a eventi internazionali come il Mat Mode Fashion in Italia e il Festival Internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale in Francia.
L’evento ha rappresentato un passo significativo per il Turkmenistan, un Paese che si affaccia sul Mar Caspio e che, nonostante le sue sfide politiche e sociali, sta cercando di aprirsi al mondo della moda e del lifestyle.