
La recente decisione del Tribunale federale (TF) ha aperto la strada alla trasformazione di 22 residenze primarie in 14 appartamenti di lusso a Celerina, un comune della Svizzera. L’organo giuridico ha respinto il ricorso presentato dall’organizzazione per la tutela del paesaggio Helvetia Nostra, che si opponeva alla ristrutturazione del complesso residenziale noto come Chesa Faratscha.
Nel 2022, la Neue Haus AG, una società con sede a Zugo, ha effettuato l’acquisto di un condominio costituito da residenze primarie, comunicando agli inquilini l’intenzione di riconvertirlo in seconde case. Questa manovra è stata interpretata come un esempio di speculazione in un’area già afflitta da una carenza di alloggi. Helvetia Nostra ha contestato il progetto, sostenendo che si trattasse di una “nuova costruzione”, il che non sarebbe consentito a Celerina, dove il 70% delle abitazioni è già destinato a seconde case.
La sentenza del TF, resa nota venerdì, ha stabilito che la ristrutturazione era conforme alle normative vigenti, poiché sono state mantenute tutte le pareti interne portanti e non è stata aumentata la superficie abitabile. Di conseguenza, il progetto è stato dichiarato legittimo e la conversione è stata considerata lecita.
La posizione di Helvetia Nostra
L’organizzazione Helvetia Nostra ha espresso preoccupazione per l’impatto che tali trasformazioni possono avere sul paesaggio e sulla comunità locale. Secondo i rappresentanti, l’alta percentuale di seconde case a Celerina sta contribuendo a una crisi abitativa che colpisce i residenti permanenti, rendendo sempre più difficile per loro trovare alloggi accessibili. La loro opposizione si basa sulla convinzione che la preservazione del carattere locale e dell’accessibilità agli alloggi debba avere la precedenza rispetto a iniziative che favoriscono la speculazione immobiliare.
Le implicazioni per Celerina
La decisione del TF non solo segna un passo importante per la Neue Haus AG, ma solleva anche interrogativi sul futuro dello <strongsviluppo immobiliare a Celerina. Con un numero crescente di progetti simili in fase di pianificazione, la comunità si trova di fronte alla sfida di trovare un equilibrio tra sviluppo economico e preservazione del tessuto sociale. La trasformazione di residenze primarie in seconde case potrebbe aumentare il valore degli immobili, ma potrebbe anche esacerbare la crisi abitativa esistente.
Con la sentenza del Tribunale federale, il futuro del complesso Chesa Faratscha è ora certo, ma le ripercussioni di questa decisione si faranno sentire a lungo termine, influenzando non solo il mercato immobiliare, ma anche la vita quotidiana dei residenti di Celerina.